Ci sono persone che, con il loro lavoro quotidiano, contribuiscono a costruire non solo la storia di un’azienda, ma anche la sua identità più autentica. È il caso di uno dei collaboratori storici di Rima, Giancarlo, che dopo 43 anni di lavoro conclude il proprio percorso professionale lasciando un segno profondo nella vita aziendale e nelle persone che hanno avuto la fortuna di lavorare al suo fianco.
Entrato in azienda quando Rima era ancora una realtà di piccolissime dimensioni, ha vissuto ogni fase della crescita dell’azienda, accompagnandola nel suo sviluppo fino a diventare il gruppo strutturato e internazionale di oggi. Ha visto entrare generazioni di giovani collaboratori, ha condiviso il percorso di crescita dei figli dei titolari e ha contribuito, con il proprio esempio, a trasmettere quei valori di serietà, dedizione e rispetto che ancora oggi rappresentano il cuore della cultura aziendale.

Nel corso degli anni ha ricoperto un ruolo fondamentale nella conduzione dell’impianto robotizzato di verniciatura, uno degli investimenti tecnologicamente avanzati e strategici realizzati da Rima. Un impianto moderno, completamente automatizzato, che ha guidato con competenza e senso di responsabilità insieme al team composto da Stefano, Islam e Sandro.
Ma il suo contributo è andato ben oltre l’aspetto tecnico e professionale. Per molti anni è stato anche RLS aziendale, dimostrando una sensibilità particolare verso il tema della sicurezza sul lavoro, valore da sempre centrale per Rima.
Accanto all’impegno quotidiano, ha saputo mantenere vivo anche lo spirito più umano e autentico dell’azienda. È stato infatti il punto di riferimento di una delle tradizioni più sentite da tutti i collaboratori: il pane e salame degli auguri di Natale, momento simbolico che accompagna da sempre l’ultima mattina di lavoro prima della chiusura natalizia. Una tradizione nata quando in azienda eravamo poco più di una decina di persone e che ancora oggi continua a rappresentare un momento di condivisione e appartenenza a cui tutti, anche i più giovani, sono profondamente legati.
Per celebrare questo importante traguardo, l’azienda ha scelto di omaggiarlo con una targa in vetro personalizzata realizzata dal maestro vetraio Raffaele Darra. Un’opera artigianale unica, creata appositamente per rappresentare il suo percorso professionale e il legame con il mondo della verniciatura, attraverso colori e dettagli che richiamano il suo lavoro quotidiano. Un simbolo pensato per raccontare, anche artisticamente, il contributo di chi per oltre quarant’anni ha saputo portare colore sull’acciaio, lasciando un segno concreto nella crescita dell’azienda.
Il suo pensionamento rappresenta un traguardo importante non solo per lui, ma per tutta Rima, che celebra con orgoglio una persona capace di lasciare un ricordo professionale e umano autentico.
A nome di tutta l’azienda, grazie per la fiducia, l’impegno, la dedizione e la straordinaria umanità dimostrata in questi 43 anni.







