Nell’ambito del percorso che l’azienda sta portando avanti per promuovere la parità di genere e creare un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, uno degli interventi più significativi messi in atto negli ultimi mesi è stato il ciclo di formazione dedicato a dirigenti e quadri aziendali sui temi dei bias e degli stereotipi di genere.
La formazione ha coinvolto l’intero management aziendale, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza rispetto ai meccanismi, spesso inconsapevoli, che possono influenzare le decisioni quotidiane sul lavoro, incidendo sulle opportunità di crescita, sull’accesso alle posizioni di responsabilità e sull’equa valutazione delle competenze, a prescindere dal genere.
Nella costruzione di una cultura aziendale equa e rispettosa delle diversità, il ruolo della leadership è centrale. Le persone che ricoprono posizioni manageriali, infatti, sono chiamate a prendere decisioni strategiche, gestire team, selezionare e valutare collaboratori, definire percorsi di carriera e contribuire in modo diretto al clima organizzativo.
Contenuti e approccio della formazione
Il percorso formativo, strutturato in più moduli, ha affrontato in modo approfondito i principali concetti legati al tema dei bias cognitivi e degli stereotipi di genere, con un taglio molto pratico e concreto, calato nella realtà aziendale. Tra i temi affrontati:
la definizione e il funzionamento dei bias impliciti: automatismi cognitivi che influenzano le valutazioni e i comportamenti in modo spesso inconsapevole;
gli stereotipi di genere e il loro impatto sui processi decisionali;
il concetto di unconscious bias nei processi di selezione, valutazione delle performance, assegnazione di incarichi e leadership;
gli strumenti e le buone pratiche per riconoscere e gestire i propri bias e favorire una cultura di leadership inclusiva.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’analisi di casi pratici e simulazioni di situazioni che i manager si trovano ad affrontare quotidianamente, in modo da favorire l’applicazione concreta dei concetti appresi.

Un percorso partecipativo
Uno degli elementi distintivi della formazione è stato il forte coinvolgimento attivo dei partecipanti. Durante gli incontri, dirigenti e quadri hanno avuto modo di confrontarsi apertamente, portare esempi tratti dall’esperienza quotidiana e condividere spunti di riflessione sulle difficoltà e le opportunità che il cambiamento culturale comporta.
Questo approccio interattivo ha favorito una presa di coscienza più profonda e una maggiore apertura al confronto, elementi essenziali per scardinare automatismi e consuetudini radicati che possono ostacolare, anche involontariamente, la piena valorizzazione delle persone.
Un impegno che prosegue
La formazione sui bias e sugli stereotipi di genere è stata curata da Pianeta ESG e rappresenta solo una delle azioni inserite nel piano più ampio di promozione della parità di genere che l’azienda sta sviluppando, anche in coerenza con il percorso di certificazione secondo la norma UNI/PdR 125:2022.
Il contributo dei dirigenti e dei quadri sarà fondamentale anche nella fase successiva, che prevede l’integrazione concreta dei principi appresi nei processi aziendali: dalla selezione del personale ai piani di sviluppo individuale, dalla gestione delle carriere ai sistemi di valutazione delle performance.
L’obiettivo finale resta quello di creare un ambiente di lavoro dove ogni persona possa esprimere appieno il proprio potenziale, in un contesto equo, trasparente e inclusivo, in cui il merito e le competenze siano i soli criteri di valutazione e crescita.
Attraverso questo percorso di formazione, l’azienda conferma la propria volontà di investire sulle persone e di promuovere una cultura organizzativa sempre più consapevole, moderna e attenta alle sfide del presente.






